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Museo Civico di San Francesco
Via San Francesco - Montone (PG)
Telefono: 075 9306535 - Fax: 075 9306535
Tipologia: Artistico, Storico
Orari di apertura:
ottobre-marzo
sabato e domenica 10.30-13.00/15.00-17.30
aprile-maggio
venerdì, sabato e domenica 10.30-13.00/15.30-18.00
giugno-settembre
venerdì, sabato, domenica 10.30-13.00/16.00-18.30

Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio
 
 
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Il complesso museale ha sede nella chiesa e nel convento di San Francesco. Da un monumentale chiostro si accede all’interno della chiesa, dove sono conservate tracce di affreschi risalenti al XIV-XVI secolo. La Pinacoteca ospita, tra le opere più prestigiose, il gruppo ligneo del XIII secolo rappresentante la Deposizione e il gonfalone di Bartolomeo Caporali raffigurante la Madonna della Misericordia. La visita è arricchita dal museo etnografico “Tamburo Parlante” che espone la collezione curata da Enrico Castelli, antropologo africanista dell’Università di Perugia che da circa trenta anni si occupa dello studio delle culture africane.

CHIESA DI SAN FRANCESCO

Fondata intorno al 1300, la sua tipologia è quella tipica delle architetture degli Ordini mendicanti: forme semplici e lineari, unica navata con abside poligonale, copertura a capriate. Intorno al 1500 fu addossato, alla parete nord dell’edificio, la parte ampliata del convento. La chiesa rappresenta il nucleo centrale del museo, conservando al suo interno numerosi affreschi prevalentemente a carattere votivo. I brani sopravvissuti degli affreschi più antichi, databili alla seconda metà del Trecento, fanno pensare che subito dopo l’edificazione della chiesa si pose mano ad un ampio intervento decorativo. Gli esiti più alti della decorazione della chiesa spettano però al secolo successivo, quando l’edificio divenne la chiesa di famiglia dei Fortebracci che generosamente contribuirono al suo abbellimento, fornendola di altari, suppellettili e dipinti.
Nella chiesa sono presenti anche pregevoli opere lignee, quali il bancone dei magistrati con motivi ad intarsio ispirati alle “grottesche”, il coro ligneo e il pulpito.

PINACOTECA COMUNALE

La raccolta comprende un gruppo di dipinti datati tra il XVI e XVIII secolo, provenienti dalle chiese di Montone, testimoni dei rapporti del borgo con Perugia e Città di Castello. La Deposizione lignea è tra le opere di maggior pregio. I quattro componenti di cui è composta facevano forse parte di un gruppo di cinque figure, con Cristo, la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Fra le tele seicentesche la più notevole è quella raffigurante Sant’Antonio di Padova con il Bambino.
La famiglia cui fu legata la fama di Montone è illustrata nei due alberi genealogici che rappresentano la discendenza Fortebracci. Consistente e degna di nota è la cospicua raccolta di opere tessili, varie nei materiali e nei colori, eseguite con tecniche elaborate e fantasiosi motivi floreali. Si tratta di paramenti e apparati liturgici.
La nuova sezione archeologica, infine, raccoglie testimonianze di un ritrovamento di una villa romana nei pressi di Santa Maria di Sette del II secolo d.C. Gli ultimi scavi hanno portato alla luce numerosi frammenti di tegole e coppi, pezzi di dolia e di anfore, frammenti di ceramica nera, una bella moneta d’argento, tessere di mosaico in marmo nero. Dai dati raccolti si può pensare che si trattasse di una villa servile di dimensioni medio-grandi, che si sviluppava a mezza costa con una serie di terrazzamenti e di proprietà di un ricco ed illustre personaggio di cui purtroppo non si conosce il nome.

SEZIONE ARCHEOLOGICA

La sezione archeologica raccoglie testimonianze di un ritrovamento di una villa romana nei pressi di Santa Maria di Sette del II secolo d.C. Gli ultimi scavi hanno portato alla luce numerosi frammenti di tegole e coppi, pezzi di dolia e di anfore, frammenti di ceramica nera, una bella moneta d’argento, tessere di mosaico in marmo nero. Dai dati raccolti si può pensare che si trattasse di una villa servile di dimensioni medio-grandi, che si sviluppava a mezza costa con una serie di terrazzamenti e di proprietà di un ricco ed illustre personaggio di cui purtroppo non si conosce il nome.

Montone e il suo territorio
Le testimonianze archeologiche più antiche del territorio montonese risalgono al Miocene. Il fiume Tevere è l’elemento naturale che ha maggiormente influenzato e condizionato nel tempo l’insediamento umano: esso iniziò a formare un nuovo corso lungo il quale sorsero i primi insediamenti antropici nel nostro territorio. I paleo-terrazzi di S. Maria di Sette, infatti, hanno restituito alcuni strumenti in selce del Paleolitico medio, dimostrando che l’area offriva fin da allora condizioni ottimali per gli stanziamenti umani. E’ probabile che anche il colle di Montone ospitasse, sin da allora, un piccolo insediamento, lungo la valle del Carpina, del resto, sono stati rinvenuti numerosi manufatti d’età preistorica. Il territorio montonese ha poi restituito reperti riferibili al bronzo recente, e tra la fine dell’età del bronzo e gli inizi dell’età del ferro, si assiste al progressivo stabilizzarsi di alcuni popoli in quelle che saranno in seguito le loro sedi storiche.



 
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INTERO / FULL Euro 7,00

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- gruppi di almeno 15 unità / groups (15+)

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Gratuito nel museo della propria città e ridotto per gli altri musei del circuito.

VALIDITA'

Biglietto generico con validità 15 giorni
Biglietto nominativo con validità 3 mesi (previa registrazione dei dati anagrafici del visitatore)

visite guidate
visita guidata euro 50,00 + biglietto di ingresso
durata 1 ora

Per le scuole euro 30,00 + biglietto di ingresso

I GRUPPI PER LE VISITE GUIDATE POSSONO AVERE UN MASSIMO DI 30 PARTECIPANTI.
E' POSSIBILE EFFETTUARE DUE VISITE GUIDATE CONTEMPORANEAMENTE.


come arrivare
In auto: E45 uscita Montone sia provenendo da Roma che da Cesena, poi seguire le indicazioni per il centro e quindi per il museo. Il museo, poiché situato nella parte alta del paese, non presenta vie di accesso praticabili con automobili né con altri mezzi di trasporto. Si può arrivare, seppur con difficoltà di manovra per un'automobile di media dimensione, al piazzale san Francesco.

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