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INPUT Visioni italiane Contemporanee: DANILO BUCCHI
Spoleto (PG), Palazzo Collicola Arti Visive
20 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
INPUT Visioni italiane Contemporanee: DANILO BUCCHI
Categoria: Arte contemporanea
L’artista dipinge da anni con la rigorosa coerenza del segno riconoscibile, creando mondi iconici che lanciano nuovi immaginari della pittura contemporanea. Usando la siringa al posto del pennello e un gioco di opposti tra bianco e nero, Bucchi inventa paesaggi umani con volti e corpi dal tratto circolare, legando l’essenzialità ispirata del gesto alla vibrazione elettrica dei protagonisti.
Velocità, sintesi, controllo: tre momenti che delineano l’attitudine del gesto, la natura del segno e l’impostazione visuale dell’artista. Significativo, in particolare, il connubio tra processo cerebrale ed esecuzione tecnica: esiste un flusso senza interruzioni tra l’idea e il suo sviluppo sul quadro, giocato su un automatismo concentrico che evita la frammentazione discontinua del pennellare. L’uso della siringa al posto del pennello rende possibile la fluidità motoria del gesto veloce eppure calibrato, un’azione che risente delle energie Gutai (l’avanguardia giapponese che aprì la tela alla forza muscolare dell’agonismo) ma anche di Jean Dubuffet e Wols, Jackson Pollock e Maria Lai, fino alla cultura street di cui Bucchi sembra un fuoriuscito talentoso e inclassificabile. Le diverse influenze si raccolgono assieme per una formula che è un codice linguistico, imprinting lessicale con cui l’artista trasforma quei corpi mentali in un “mondo alla Bucchi”.
Il quadro diventa una narrazione liquida, priva di testi ma non di sottotracce che aprono varchi interiori. Bucchi dipinge con le regole aperte del flusso interiore, ricapitolando l’istinto nei margini domabili della ragione. Il suo moto è catartico, una pressione verso l’esterno che esplode in circonferenze d’inchiostro. C’è qualcosa di orchestrale nelle folle o nei gruppi dipinti, una strana coincidenza con la cultura del social network e del web in generale, spazi centrali nella visione liquida del presente. Non vedrete nulla di esplicito in tal senso, il paesaggio umano di Bucchi vive di manualismi meccanici (la siringa crea ritmo, pausa, velocità) e vibrazioni elettriche. Il senso del network riguarda le armonie apparenti della massa dipinta, il rapporto tra pieni e vuoti, l’omogeneità tra campo lungo e piano ravvicinato. E’ come se tutti parlassero una lingua comune (il linguaggio informatico) e galleggiassero nel medesimo contesto (nel web riguarda Facebook, Twitter, Linkedin, Tumblr…), annullando le differenze nell’apparenza dell’identità virtuale. Si diffonde un’entropia che mantiene ordine e relazioni, un dialogo esteso che travalica il singolo quadro e rende l’artista un quaderno aperto di appunti mentali.
La mostra raccoglie una selezione di lavori degli ultimi anni che si mescoleranno alle opere inedite, create appositamente per la mostra di Spoleto. A completare il percorso anche la proiezione di un video che documenta la felice relazione tra suono elettronico e pittura, ritmo e gestualità, dinamismo musicale e staticità apparente del quadro.

La mostra sarà aperta:
sabato e domenica dalle ore 10.30-13.00 e dalle 15.00-17.30. Dal mercoledì al venerdì è possibile prenotare aperture straordinarie telefonando allo 0743.46434

www.danilobucchi.com
Catalogo disponibile

Info e prenotazioni:
Palazzo Collicola Arti Visive
tel. 0743.46434
info@palazzocollicola,it
www.palazzocollicola.it
Autore: Sistema Museo
Data di pubblicazione: 19 dicembre 2012
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