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Tu sei un nome che respira e muove
Rimini (RN), Museo della Città
19 maggio - 1 luglio 2012
Tu sei un nome che respira e muove
Categoria: Arte contemporanea
Emanuela Ascari, Lucia Baldini, David Casini,T-Yong Chung, Franco Pozzi, Nicola Gobbetto, Paolo Gonzato, Dacia Manto, Andrea Salvatori

Inaugurazione 19 maggio ore 18
ingresso libero
info 0541.704416

Il progetto Tu sei un nome che respira e muove nasce come una riflessione sui terreni ampi e complessi da cui trae origine il lavoro artistico.
Il titolo, suggestione derivante dai versi di Maria Angela Bedini, poetessa di nascita argentina, allude in questo caso alla forza, evocativa e creatrice, riposta nei nomi delle cose e degli individui che incontriamo, di cui conserviamo segni e con cui intrecciamo rapporti intellettuali, affettivi, vitali.
Nomi e parole che nel pensiero di ognuno sono soprattutto potenti serbatoi di immagini, capaci di generare rapporti, di spalancare mondi, di mettere in moto processi e percorsi.

Nove personalità differenti, artisti di provenienza e percorsi diversi, si confrontano dunque con il retroterra del proprio linguaggio, attraverso l'omaggio o la dedica a persone cui, nel tempo, hanno fatto riferimento. Queste sono spesso altri artisti, ma anche scrittori, musicisti, registi, danzatori, scienziati, poeti, naturalisti, filosofi, e talvolta amici, affetti, amori, vicini di casa, compagni di strada.
Allo stesso modo i lavori di ciascun artista sono spesso dedicati, con declinazioni differenti, a luoghi, idee, territori, reali o immaginari, simbolici o concreti.
In questa mostra, situata negli spazi singolari e pieni di suggestioni del piano terreno del Museo della Città, cui è affidato il compito di conservare le memorie della città di Rimini attraverso il passaggio dei secoli, ogni artista occupa in modo individuale le teche un tempo adibite alle raccolte archeologiche, piccoli o grandi contenitori attraverso i quali si configura un percorso candido ed intricato.
Attraverso opere, oggetti, manufatti, piccole sculture, fotografie, disegni, quaderni, reperti, indumenti, piccole raccolte dedicate, ciascuno tenta di dare forma ad un proprio personale archivio di memorie, pensieri ed immagini, concorrendo alla costruzione di una sorta di labirinto installativo, che si manifesta infine come un complesso intreccio di identità, persone prime, narrazioni, forme, attitudini.
Da questi archivi, personali e collettivi, che si intrecciano emergono con più forza alcune immagini, sospese nel tempo, che sembrano attrarre a sè, come energie centripete e destini che si incrociano, le possibilità creatrici di ciascun artista.
Le individualità di ognuno sembrano confrontarsi ed allacciarsi un un complicato gioco di rimandi, ed è forse possibile aggirarsi nella memoria di ognuno come in un terreno frammentato e mutevole, accidentale e nascosto.
La memoria ricoperta da strati di frantumi di immagini come un deposito dove è sempre più difficile che una figura tra le tante riesca ad acquistare rilievo.
(Italo Calvino, Lezioni americane)

Il progetto nasce da un'idea iniziale di Franco Pozzi, e ha preso forma e titolo con la collaborazione di Dacia Manto. Gli artisti che hanno attivamente partecipato alla costruzione del progetto sono:
Emanuela Ascari, Lucia Baldini, David Casini,T-Yong Chung, Franco Pozzi, Nicola Gobbetto, Paolo Gonzato, Dacia Manto, Andrea Salvatori.

Andrea Salvatori è nato a Faenza. Si è diplomato in scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2000. Nel 2009 si è classificato I al Premio Faenza e dal 2000 ha partecipato a diverse mostre collettive e personali, come:
Naiv/Vain ai Musei San Domenico e Pomo Da Damo in Imola (BO);
Passato Prossimo, XXXII Biennale Roncaglia a San Felice sul Panaro (MO);
La Pierre De La Follie, Dolomiti Contemporanee, Sass Muss, Sospirolo, (BL);
Caprice, Galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi , Milano
Attualmente vive e lavora a Solarolo (RA).

David Casini è nato a Montevarchi vive a Milano.
Artista visivo, lavora con la scultura e l'installazione site-specific. Ha esposto in mostre personali presso spazio Morris (Milano), Galleria CAR Projects (Bologna), MAR Museo d'Arte Moderna e Contemporanea (Ravenna), Analix Forever Gallery (Ginevra), Galleria T293 (Napoli). Ha partecipato ad importanti esposizioni collettive tra cui "The Mediterranean Approach" (MAC Museo d'Arte Contemporanea Marsiglia) nel 2011 "Oceanomania" presso Nouveau Musée National de Monaco , "Celebration" presso Macedoniam Museum of Contemporary Art di Atene nel 2010. Ha vinto il Talent Prize nel 2009.

Dacia Manto è nata Milano, vive e lavora a Bologna.
Da alcuni anni porta avanti attraverso video, installazioni e disegni una personale ricerca e mappatura dello spazio e del paesaggio, che ha interessato in particolare territori fluviali e palustri, residui di boschi planiziari, periferie marginali e semiselvatiche. Osservatori strutturali e poetici sulla natura, i suoi lavori costruiscono immagini ed architetture aperte, mutevoli, precarie, che divengono testimoni dell'inafferrabilità dell'ambiente, della difficoltà di restituire la realta' della visione.
Ha esposto in realtà pubbliche museali tra cui il Pav, Parco d'Arte Vivente a Torino, il Mar, Museo d'Arte della città di Ravenna, il Mart di Rovereto, la Fondazione Remotti, la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, il M.A.G.A. di Gallarate, il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, il PAC di Milano, La Strozzina - Centro di Cultura Contemporanea di Firenze, il Musée d'Art Moderne di Saint-Etienne, la Biennale di Poznan, oltre a numerose personali e collettive in spazi pubblici e privati. Ha vinto Geniali- premio Alitalia per la giovane arte italiana nel 2009, il Premio Aletti e il Premio Acea nel 2011.

Emanuela Ascari vive e lavora a Bologna. Si laurea al DAMS, Arti Visive, Università di Bologna e consegue il Master Paesaggi Straordinari del Politecnico di Milano e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.
Si interessa a territori marginali esplorando questi luoghi alla ricerca del selvatico e del poetico, tra le stratificazioni del tempo e della materia. Rielabora paesaggi a partire dalle specificità dei luoghi indagati, dalle tracce e dagli scarti, realizzando installazioni con particolare attenzione verso i processi di trasformazione del territorio e della materia, tra produzione e consumo, costruzione e distruzione. Recentemente ha realizzato Erosioni a nord-ovest, mostra personale presso Cart Projects, Galleria Cart, Monza. Tra le personali nel 2011 Habitat, al Museo del Patrimonio Industriale, Bologna e Materia Primaria per Area Progetto Off, Galleria Civica, Biblioteca Civica Delfini, Modena. Ha esposto in numerose mostre collettive tra le quali nel 2012 When (Italian) Responsibilities Become Form, Galleria OltreDimore, Bologna. Nel 2010 Cesare Viel, Sabrina Torelli, Emanuela Ascari, Casabianca, Zola Predosa (BO); Il Mestiere delle Arti. Here we are. Il luogo è sempre specifico, PAC Ferrara, My favourite things, Galleria Contemporaneo, Mestre. Nel 2009 v ince il Premio Iceberg, Arte Pubblica, Bologna, è invitata a Strade BluArte 2009.

Franco Pozzi è nato a Rimini dove vive e lavora.
Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Nel 2007 è invitato in un progetto collaterale alla 52° edizione della Biennale di Venezia nell'ambito delle "100 giornate in difesa della natura" dedicate alla figura di Joseph Beuys. Nel 2008 è ospite della XV Quadriennale di Roma.

Lucia Baldini è nata a Bagnacavallo. Vive a Traversara, Ravenna.
Dipinge paesaggi dal 1997 e fotografa con le foglie dal 2007. Lavora, come precaria, dove le piace e dove può. Esposizioni: 2010 Torrat su corpus meu, Pustis chi est sepultadu, fitoimpressione su foglie di calla, 2010, A11, olio su tavola, 2010 Amor Proprio; Rimini; 2010 Requiem per una corderia: (Baldini/Ballestracci/Bisulli/Pozzi); Assalti al cuore, Chiostro degli Agostiniani. Rimini; 2010 Haiti installazione di lastre di gesso spaccate; Bianco Lunare (Selvatico. Rassegna di campagna: spore), Castelbolognese, RA. A cura di M.Fabbri,; 2009 Onna 6.4 installazione: calchi di cuore in terra cruda, lavoro+testo poetico dedicato all'amore, alla guerra e al terremoto in Abruzzo; Manifesta, Palazzo del Podestà, Rimini, 2009 2.10.09 installazione di fango e calchi di terra cruda dedicato alla frana di Messina; Spazio. Fiera, Forlì. A cura di O. Dominguez.

Nicola Gobbetto nasce a Milano, vive e lavora a Milano.
Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Attualmente la sua Galleria di riferimento è la Galleria Fonti di Napoli. La sua ricerca si snoda attorno alla narrativa fantastica, miti e leggende, magia ed esoterismo. Metamorfosi e trasformazione sono le parole chiave della sua produzione artistica. Le tecniche da lui sperimentate vanno dalla pittura al video, dall'installazione alla scultura, fotografia e disegno. Vincitore del Prada Manga Contest nel 2009, ha esposto in importanti mostre in italia e all'estero tra cui Officina Italia a cura di Renato Barilli, Emerging Talents alla Strozzina di Firenze, Soft Cell alla G.C.A.C. di Monfalcone, alla Galerie Thaddeus Ropac di Salisburgo e alla Young Artists Biennal di Bucarest a cura di Ami Barak.

Paolo Gonzato vive a Milano, dove ha casa e studio.
Il suo lavoro, da sempre trasversale, riferito al design e a vari ambiti della produzione è presente in collezioni private e pubbliche, avendo partecipazione a mostre di carattere nazionale ed internazionale quali ad esempio No soul for sale alla Tate Modern di Londra e a progetti della Biennale di Venezia, della Biennale di Architettura e di quella di Berlino. Ha inoltre partecipato a un programma governativo giapponese Japan brand con una residenza a Tokio. Ha tenuto workshop e partecipato a progetti editoriali, l'ultimo per Case da abitare rcs. Ha esperienze curatoriali indipendenti partecipando a numerosi progetti nell'ambito del non-profit. Per Fiorucci art trust e Volcano extravaganza e altri ha sviluppato dj set di carattere performativo.

T-yong Chung è nato in Korea del sud, vive e lavora a Milano e Venezia.
Il suo lavoro indaga le possibilità della scultura e le poetiche dell'oggetto.
Ha effettuato residenze presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, il Museo Carlo Zauli a Faenza e la March Foundation. Ha esposto in diverse mostre in Italia, tra cui Officina Italia 2 a cura di Renato Barilli, Opera 2010, Fondazione Spinola Banna per l'arte, Soft cell alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone e presso le Gallerie Car projects a Bologna e Neon a Milano.

Luogo della mostra:
Museo della Città - via L. Tonini, 11 - Rimini

Orari:
Lunedì: Chiuso
Martedì: 10:00 - 12:30 / 14:00 - 23:00
Mercoledì: 14:00 - 23:00
Giovedì: 10:00 - 12:30 / 14:00 - 23:00
Venerdì: 14:00 - 23:00
Sabato: 14:00 - 23:00
Domenica: 17:00 - 23:00

Autore: Sistema Museo
Data di pubblicazione: 19 dicembre 2012
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