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L'uomo di BANDA
Acquaviva delle Fonti (BA), Palazzo De Mari
24 aprile - 28 giugno 2015
L'uomo di BANDA
Mostra fotografica di Ciro Quaranta
Inaugurazione: venerdì 24 aprile 2015, ore 18.00
A cura di: Ciro Quaranta
Categoria: Fotografia
Promossa da: Regione Puglia, Comune di Acquaviva delle Fonti. La mostra è finanziata con fondi europei nell’ambito del progetto “SAC Sistemi Ambientali e Culturali”. Piano di azione e coesione – POC Puglia 2007/2013. Asse IV Linea 4.2 “Tutela e valorizzazione e gestione del patrimonio culturale”. Azione 4.2.2
Con la collaborazione di: Sistema Museo
Orari di apertura:
venerdì, sabato e domenica 15.00 – 20.00
Le bande musicali pugliesi, o le cosiddette Bande da giro, sono il più grande fenomeno di cultura popolare nel sud Italia. Il Comune di Acquaviva delle Fonti, ospita dal 24 aprile al 28 giugno 2015, presso le sale del Palazzo De Mari, la mostra “L’uomo di banda”, promossa nell’ambito del progetto di valorizzazione territoriale “SAC – Opere fuori contesto” che prevede la realizzazione di mostre temporanee presso i comuni di Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Turi e Sammichele di Bari.

La mostra ad Acquaviva delle Fonti rende omaggio alla tradizione bandistica della città, già nota fin dal 1797 e che negli ultimi due secoli ha ricevuto riconoscimenti di carattere nazionale ed internazionale, con l’esposizione del progetto del fotografo Ciro Quaranta, originario di Grottaglie, che ha immortalato nei suoi scatti il fenomeno delle bande da giro. Non c’è festa patronale che si rispetti senza fuochi, luminarie e bande musicali. Esse suscitano ancora un grande interesse, anche se l’epoca d’oro delle bande sia ormai passata e si sia esaurita la sua funzione sociale di “opera dei poveri” come aveva alla fine dell’800, quando ha contribuito a divulgare il melodramma tra le classi contadine.

Ciro Quaranta nelle sue fotografie, rigorosamente monocrome, non cerca di porre attenzione solo alle tradizioni della sua regione ed agli aspetti ormai quasi dimenticati, ma è tesa a scoprire e investigare “l’Uomo di Banda”. Il fotografo, che ha da sempre percorso all’interno dei suoi lavori le mille sfaccettature della vita e dell’uomo, è sempre stato incuriosito ed attratto dalla loro vita nomade, dalla loro passione conseguita senza non pochi sacrifici e soprattutto dalle parole e dal loro sguardo. La mostra fornisce l’occasione di scoprire il mondo che anticipa e precede le esecuzioni delle bande da giro pugliesi.


Figlio mio! La banda è una fra le espressioni artistiche più nobili e uno dei tramiti più efficaci per arrivare al cuore del popolo. La Puglia è una terra benedetta da Dio per il contributo che, attraverso le bande, dà all’arte musicale. Le bande pugliesi sono state e saranno sempre un titolo di nobiltà per quella terra! Vedi, anche io cominciai la mia carriera con la banda di una città pugliese: Cerignola. Di lì spiccai il volo…”.

Così parlava Pietro Mascagni il 25 maggio del 1935, dopo un suo concerto a Roma al giovane Pietro Argento, successivamente diventato direttore d'orchestra. Il compositore della Cavalleria rusticana rendeva merito, già agli inizi del secolo scorso, al valore formativo e culturale della banda, nonché al suo stretto legame con la terra di Puglia. Esiste, infatti, in questa regione, diversa in ognuna delle sue province per cultura e per paesaggio naturale, una tradizione che accomuna ogni città, borgo o paese dalla Daunia al Salento. Tra le bande pugliesi più famose troviamo quelle di Acquaviva delle Fonti, Francavilla Fontana, Lecce, Conversano, Squinzano e Gioia del Colle. Costituiscono un bene culturale ancora tutto da esplorare e rivitalizzare, come hanno affermato Riccardo Muti e Renzo Arbore, “pugliesi doc”, come le Bande.

Le bande sono formate da 50 elementi circa e sono ancora depositarie di una formula originale: riprodurre con una classe di strumenti particolari, quali i flicorni, le parti vocali dell’opera lirica riservata ai soprani, tenori e baritoni, con la stessa poesia ed incanto del repertorio di Verdi, Puccini e Mascagni e con risultati straordinari. In più le bande non rinunciarono al loro ruolo originario, militare, popolare e dissacrante insieme.
Il loro essere espressione tipica del territorio ha catturato l’attenzione di Ciro Quaranta, che nel corso degli anni novanta ha raccontato in uno splendido reportage gli aspetti sociali ed antropologici degli ”uomini di Banda”, svelando un mondo che va oltre la semplice parata musicale del giorno della festa e che è pressoché sconosciuto ai non addetti ai lavori.

Quaranta ha guardato al mondo del lavoro catturando momenti e volti che restituiscono la dignità della manualità; dai suoi scatti non emergono mai fatica e sofferenza ma sempre orgoglio e senso di appartenenza alla classe operaia. È stata l’occasione per accendere i riflettori su una professione che ricopre un ruolo sociale di primaria importanza, diffondendo la musica di grandi autori per le strade e le piazze di ogni città, borgo o paese più sperduto.

Le bande appaiono oggi sotto una luce nuova e rappresentano un’eccellenza musicale delle aree geografiche da cui provengono. La loro identità locale viene sempre più apprezzata, soprattutto nei paesi esteri, dove vengono chiamate ad esibirsi nei luoghi consacrati alla musica.

Info e prenotazioni:
Sistema Museo 199 151 123 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00 escluso i festivi)
callcenter@sistemamuseo.it
Autore: Sistema Museo
Data di pubblicazione: 22 aprile 2015
 
ingresso gratuito

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