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DONNE DI COLORE
Magione (PG), Torre dei Lambardi
22 luglio - 24 settembre 2017
DONNE DI COLORE
Inaugurazione: sabato 22 luglio alle ore 17
A cura di: Giorgio de Finis
Categoria: Arte contemporanea
Orari di apertura:
10.30 | 13.00 / 15.00 | 18.00
dal giovedì alla domenica
dal lunedì al mercoledì aperto su prenotazione
In mostra alla Torre dei Lambardi di Magione 13 artiste coloratissime (di paesi e generazioni diverse) che hanno scelto quella che numerosi studiosi hanno considerato una cifra storica della subalternità – il colore appunto – per farne lo strumento della propria battaglia artistica e culturale; tutte in dialogo con la celebre Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto, icona dell’Arte Povera, che, come un manifesto, vede separati, ma anche riuniti, il definito e il confuso, l’astratto e il concreto, la forma e l’informe, il bianco e il caleidoscopio del multicolor.

Il pregiudizio che accomuna colore e femminile (come pure il decorativo, l’eccessivo, la seduzione visiva con il popolare e l’esotico) ha, nella nostra cultura, origini antiche. Platone, nella sua battaglia contro il mondo sensibile, condannava il colore, al pari della donna, falso, disonesto e ingannatore. E Baudelaire accomunava donne, selvaggi e bambini, per via della "loro ingenua aspirazione verso ciò che brilla, i piumaggi multicolori, le stoffe cangianti, la maestà superlativa delle forme artificiali, il loro disgusto per il reale”. Anche Charles Blanc, nomen omen, identificava il colore con il femminile nell’arte: "riconosciamo il potere del colore, e che il suo ruolo è di dirci che cosa agita il cuore, mentre il disegno ci mostra quello che passa nella mente”. Il colore è accusato di confondere, disorientare, impedire alle idee di farsi chiare e distinte, sedurre, ammaliare, difficile da contenere resiste alla verbalizzazione. "Le esaltazioni sensoriali del tubo dipinto meglio lasciarle ai tintori di vestiti!" avrà a dire Le Corbusier, che dopo essersi inebriato dei cieli color indaco e verde smeraldo, degli smalti gialli e blu, dei mille fiori e delle belle donne d’Oriente, sull’Acropoli si converte definitivamente al monocromo e al bianco.

La mostra, a cura di Giorgio de Finis, inaugura alla Torre dei Lambardi sabato 22 luglio alle ore 17, e sarà visibile fino al 24 settembre.

Artisti in mostra:

Francesca Fini, Lenia Georgiou, Maya Hayuk, Kaarina Kaikkonen, Micaela Lattanzio, Florencia Martinez, Veronica Montanino, Francesca Pasquali, Gloria Petyarre, Michelangelo Pistoletto, Virginia Ryan, Joana Vasconcelos, Mary Zygouri.

Info e prenotazioni:
tel 075 8473078
Autore: Sistema Museo
Data di pubblicazione: 25 luglio 2017
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