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CLASSICO FUTURO di Giuliano Giuman
Perugia (PG), Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci e Musa museo dell’Accademia
07 ottobre - 08 novembre 2020
CLASSICO FUTURO di Giuliano Giuman
A cura di: Giuliano Giuman e Accademia di Belle Arti di Perugia
Categoria: Arte contemporanea
Orari di apertura:
Aperture su appuntamento al 340 4778575.
Accademia di Belle Arti di Perugia Tel: 075 5730632 Email: biblioteca@abaperugia.org
Sistema Museo Tel: 075 5721009 Email: perugia@sistemamuseo.it
Al fine di promuovere un circuito virtuoso all’insegna dell’arte ABA, Sistema Museo e Fondazione CariPerugia Arte hanno stretto un accordo di collaborazione che offre delle agevolazioni ai visitatori delle rispettive mostre e strutture museali.
Presentando il biglietto di MUSA - Museo dell'Accademia, che fino a domenica 8 novembre ospita la mostra “Classico Futuro” di Giuliano Giuman, si ha diritto all’ingresso ridotto a Palazzo Baldeschi-“Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia”;
viceversa, presentando il biglietto di Palazzo Baldeschi-“Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia” si ha diritto all’ingresso ridotto a MUSA - Museo dell'Accademia.
L'iniziativa è valida fino al 6 gennaio 2021.

Per saperne di più su Palazzo Baldeschi e la mostra "Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia"
clicca qui

Con ben quarantasei opere, la mostra “Classico Futuro” segna il ritorno dell’artista Giuliano Giuman all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, che dell’antica istituzione è stato direttore dal 2009 al 2012. L’esposizione, a cura del professor Aldo Iori, docente di Storia dell’arte contemporanea, e di Giovanni Manuali, Conservatore dei Beni dell’Accademia, è stata presentata dall’artista, insieme al Direttore dell’Accademia, Emidio De Albentiis, e Giovanni Manuali, Conservatore dei Beni, nella biblioteca della “Vannucci”. Ventotto opere sistemate nella nuova Aula Magna dell’Ercole Farnese e sedici nel Musa, il Museo dell’Accademia, che offrono un’interessante riflessione sul concetto del Classico oggi e sulle modalità che un artista contemporaneo adotta per relazionarsi con opere che portano la testimonianza dell’arte del passato. Infatti, i soggetti di partenza delle opere di Giuman sono le foto dei calchi o di altre opere presenti nelle collezioni dell’Accademia: la Venere di Milo, le Tre Grazie canoviane, il Pastorello di Thorvaldsen, lo Sposalizio della Vergine di Vicar e molte altre.

“A queste memorie del classico presenti nel museo – scrive Aldo Iori nel saggio in catalogo -, l’artista contrappone un proprio segno pittorico intervenendo con gestualità cromatiche fortemente espressive. L’azione crea pluridimensionalità a contrasto con la bidimensionalità del supporto fotografico delle immagini che segnano una fissità atemporale rispetto al succedersi dinamico della pittura. I colori delle pennellate, le velature, le macchie cromatiche non operano cancellazioni, ma sovrapposizioni e giustapposizioni di piani nei quali le immagini paiono sospese in inedite spazialità”.
Nella Nuova aula Magna dell’Ercole Farnese, recentemente restaurata e aperta al pubblico, Giuliano Giuman colloca un’altra serie di “Classico Futuro”, sostanzialmente simile a quella esposta al MUSA, ma qui accresciuta da due differenti situazioni di illuminazione che si alternano – la luce diurna e la retroilluminazione della tela – che evidenziano le trasparenze cromatiche, i riflessi, i cangiantismi e i bagliori della pittura che si abbina alla fotografia. Durante l’apertura della mostra si terrà anche un incontro con gli studenti dell’Accademia aperto al pubblico. Nel chiostro dell’Accademia è possibile, inoltre, ammirare l’opera in vetro “Riflessi” (2015) di Giuliano Giuman, collocata in permanenza come le opere di Sol LeWitt, Beverly Pepper e Bizhan Bassiri.

Il catalogo, stampato con tecnologia “Happy touch”, quindi antibatterico e antifungino, è edito da Fabrizio Fabbri Editore e presenta i saggi dei curatori, la documentazione di tutte le opere in mostra e la bibliobiografia dell’artista.

La mostra, che si avvale di un sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e del patrocinio della Provincia e del Comune di Perugia, fornisce l’occasione di visitare parte del patrimonio dell’Accademia costituito da 430 dipinti, 12.000 disegni, 6.300 incisioni e da 600 gessi tra i quali si distinguono il gigantesco Ercole Farnese, Il pugilatore Damòsseno, Amore e Psiche e Le Tre Grazie di Antonio Canova, gesso originale donato dall’artista, Il Laocoonte, Il Pastorello di Bertel Thorvaldsen. Fra i dipinti spiccano Autoritratto con pappagallo di Mariano Guardabassi e quadri di Annibale Brugnoli, Domenico Bruschi, Armando Spadini, Gerardo Dottori, Mario Mafai e Alberto Burri.


Autore: Sistema Museo
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2020
 
GIULIANO GIUMAN

Giuliano Giuman nasce a Perugia nel 1944. Ventenne inizia a dipingere seguendo gli insegnamenti di Gerardo Dottori, suo primo maestro. Dal 1972 inizia a lavorare sul tema dell’ombra e a utilizzare oltre alla pittura varie espressioni artistiche, quali la fotografia, la musica, l’installazione e la performance. Nei primissimi anni Ottanta comincia a concentrare il suo lavoro sul rapporto tra pittura e musica e dal 1985 lavora anche su vetro, per molti anni principale caratteristica tecnico-materica della sua pittura. Negli ultimi anni le opere sono realizzate unendo le tecniche principali del suo fare artistico: pittura su vetro a gran fuoco e fusione, olio su tela, fotografia e nelle più recenti aggiungendo la luce artificiale. Ha vinto molti importanti concorsi nazionali per edifici dello Stato Italiano Dal 1998 al 2013 è stato docente di ‘Tecnica della vetrata’ all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2009 al 2012 è stato direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove ha promosso la riapertura del museo e posto in essere la Scuola di Design. Ha realizzato oltre 100 mostre personali e 200 collettive, in musei, gallerie, spazi pubblici in Italia ed all’estero.


Biglietti:
INTERO 4,00 euro
RIDOTTO 3,00 euro per oltre 65 anni, ragazzi da 11 a 14 anni, gruppi oltre le 15 unità, iscritti FAI
GRATUITO per bambini da 0 a 10 anni, studenti Accademia di Belle Arti di Perugia, membri ICOM

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