Recanati | Museo Civico Villa Colloredo Mels
INFINITE LETTURE
Mostra fotograficaInfo
Recanati | Museo Civico Villa Colloredo MelsVia Gregorio XII
recanati@sistemamuseo.it
T. +39 071 7570410
www.infinitorecanati.it
Dal 2 marzo all’8 giugno 2025 ai Musei Civici di Villa Colloredo Mels di Recanati la mostra “Infinite Letture” con fotografie di Claudio Montecucco.
Il progetto è stato realizzato con il contributo del Centro per il libro e per la lettura
Uomo di strada, come si definisce lui stesso, Claudio Montecucco ama trascorrere le proprie giornate osservando la vita che scorre nelle vie e nei vicoli delle città.
è in questi contesti dinamici e mutevoli che si svolge la sua ricerca artistica, una ricerca spasmodica, a tratti maniacale, profondamente sentita.
Nelle sue foto si avverte come preminente il voler fare emergere la carica emotiva dei soggetti scelti; la sua è una fotografia strettamente personale, frutto non di un vezzo artistico ma del bisogno di condensare in uno scatto sensazioni ed emozioni che altrimenti andrebbero perse.
L’importanza riservata a questo aspetto è totalizzante e condiziona in maniera irreversibile ognuna delle immagini create: le sgranature, le messe a fuoco particolari, i tagli spesso anomali, nascono e sono espressione compiuta della sua più intima sensibilità.
La sua è la ricerca dell’imperfezione perfetta, della foto talmente “vera” da sembrare quasi costruita o posata, sebbene i soggetti prescelti siano ignari di tutto.
Sceglie con cura Montecucco, non lascia nulla al caso; queste persone ispirano inconsapevolmente il fotografo semplicemente compiendo azioni della routine quotidiana come ad esempio camminare, leggere un libro, salire su una macchina, in maniera così naturale da riflettere intensamente all’esterno la loro carica interiore. Sono persone autentiche, che non stanno indossando maschere o recitando un ruolo.
Una volta individuato il soggetto è necessario studiarne a fondo le abitudini, i percorsi compiuti, gli atteggiamenti, mettendoli in relazione con il contesto, con le luci, le ombre, le architetture che fanno da scenario a questi scatti; nella costruzione della foto non sono essenziali i volti, che di fatto risultano quasi sempre elementi secondari.
Uno studio così sistematico è fondamentale per riuscire a cogliere il dettaglio che fa la differenza; solamente dopo aver acquisito tutti gli elementi Montecucco scatta, e la poesia prende forma: il lavoro di ore, giorni o addirittura mesi di osservazione è racchiuso in un attimo, un unico, fondamentale, fatidico click.
Il risultato sono foto senza tempo, è impossibile non essere attratti dagli sguardi, dalle espressioni, dai gesti, dalle situazioni rappresentate in queste immagini.
Gli elementi identitari che costituiscono lo stile sobrio ma fortemente espressivo di Claudio Montecucco sono già pienamente espressi nel suo progetto di esordio dedicato alla lettura, iniziato nel 2006 e tuttora in itinere, nel quale le città vengono declinate come delle immense sale di lettura a cielo aperto, i cui confini, che abbracciano scale, muretti, vicoli e monumenti, diventano facilmente rifugi nei quali abbandonarsi ai propri autori preferiti.
Fotografie che fanno riflettere e sognare, desiderare di partecipare al rito collettivo, eppure intimo, della lettura all’aperto e, allo stesso tempo, chiedersi cosa abbiano provato e vissuto le persone ritratte durante quella esperienza.
Montecucco riesce a far emergere quell’atmosfera mite e malleabile ancora ben presente nei contesti urbani in cui viviamo, ma spesso poco “visibile” a causa dei ritmi di vita sempre più frenetici; questa mostra vuole essere un invito a “perdersi” negli angoli più o meno suggestivi delle nostre città con un libro in mano, per farci accogliere e accudire da esse anche come lettori.
Claudio Montecucco
Nato a Perugia, Claudio Montecucco si diploma come tecnico delle industrie meccaniche e
acquisisce la qualifica triennale di designer industriale CAD. Iscritto alla Facoltà di Architettura di Firenze, dopo alcuni esami abbandona gli studi per lavorare nella gioielleria di famiglia come designer di gioielli.
Si diploma successivamente in pianoforte; amante di ogni forma d’arte, cita gli autori in cui si riconosce come Robert Doisneau (Quello che cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo dì ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere).
Uomo schivo e poco incline ad apparire Montecucco è guidato principalmente dall’intuito, la strada è il soggetto principale e più stimolante delle sue fotografie, non ama eventi mondani, ma la felicità silenziosa di un istante della quotidianità invisibile.
La sua ricerca è quella del cosiddetto “istante inafferrabile”, quello che vorrebbe catturare ogni giorno camminando per strada con la sua macchina fotografica.
_________
INFO E PRENOTAZIONI
071 7570410
recanati@sistemamuseo.it
www.infinitorecanati.it
