La Torre Civica, iniziata intorno al 1492, da Matteo d’Ancona, venne continuata nella metà del ‘500, sui disegni di Galasso Alghisi da Carpi, architetto militare, e fu ultimata sui modelli dell’artista, nel 1653.
Alta 64 metri, è uno dei migliori edifici del genere nella regione.
Sul basamento si trova la ricostruzione dell’orologio astronomico ad automi, simile a quello di Venezia, costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri di Reggio Emilia.
L’opera di arte e di meccanica di precisione, che testimonia lo splendore della cosmologia rinascimentale, illustrata nel suo quadrante, e la fede, simboleggiata dal carosello dei Magi adoranti la Vergine con il Bambino, è tornato sulla torre civica nel 2015 nella fedele ricostruzione storica del meccanismo dell’antico orologio dei fratelli Ranieri realizzata dal maestro Alberto Gorla con la collaborazioni scientifica del Museo Galileo di Firenze e di Opera Laboratori Fiorentini per la parte ornamentale.
Il carosello dei Magi si può ammirare alle ore 12 ed alle ore 18.
Dalla terrazza del coronamento, facilmente accessibile, si domina un panorama unico che spazia dai monti Sibillini al mare Adriatico.
Il progetto del nuovo allestimento multimediale prevede l’utilizzo di un complesso sistema di device che consentono a chi visita la torre di fare un’esperienza didattica e al contempo emotivamente coinvolgente.
L’allestimento propone una serie eterogenea di tecnologie che ha l’obiettivo di raccontare e spiegare il significato e l’importanza della Torre Civica, i complessi meccanismi che governano l’orologio astronomico e anche la città di Macerata di cui la Torre è uno dei simboli. L'intervento di riallestimento ha riguardato inoltre anche la realizzazione di un nuovo progetto illuminotecnico basato su un sistema componibile estremante flessibile, con l’intento di creare ambiti di luce che si adattino continuamente alle circostanze di utilizzo degli spazi. La luce non è più diffusa in maniera indiscriminata ma concentrata per creare ambiti di interesse: con il nuovo allestimento è utilizzata per illuminare i passaggi, le scalinate e per sottolineare gli elementi oggetto dell’opera di valorizzazione, in piena integrazione con i nuovi apparati multimediali.