L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento.
2 LUGLIO – 27 SETTEMBRE 2026
Tutti i giorni, feriali e festivi
8:30 - 19:30
Ultimo ingresso alle 18.00 per la visita di mostra e galleria, alle 18.30 per la visita della sola mostra.
Per aperture straordinarie consulta il sito gallerianazionaledellumbria.it
> BIGLIETTI
Il biglietto di ingresso della Galleria comprende anche la visita alle mostre presenti.
€12.00
€2.00
€6.00
€0.00
€25.00
€0.00
> GRUPPI E SCUOLE
La prenotazione per gruppi e scuole è obbligatoria inviando una richiesta a prenotazioni.cultura@orologionetwork.it con numero partecipanti, data e orario di ingresso, recapito di un referente.
Le richieste di prenotazione vengono prese in carico da lunedì a venerdì (escluso festivi) dalle 10 alle 14.
> VISITE GUIDATE
Tariffe a gruppo (minimo 10 massimo 25 partecipanti)
o gruppo/classe per le scuole
€90.00
€60.00
€150.00
€70.00
€130.00
€80.00
€180.00
€90.00
Un nuovo evento espositivo arricchisce le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria, con uno straordinario prestito concesso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: L’Arlesiana di Vincent Van Gogh.
Il terzo appuntamento con Un capolavoro a Perugia (dopo Le tre età di Klimt e il Nu couché di Modigliani) è immaginato come un percorso a tre tappe, che prevede la collocazione di L’Arlesiana di Vincent Van Gogh in una parete “tutta per sé”, anticipata da uno spazio che illustra il contesto storico-critico di riferimento, e arricchita da un ambiente immersivo nel quale, attraverso proiezioni-video, si ripercorrono gli aspetti salienti dell’universo formale, tecnico e culturale dell’artista.
Il progetto è stato reso possibile, inoltre, dalla collaborazione tra la GNU e il Museo dell’Ottocento di Pescara – Fondazione Di Persio Pallotta, che ha contribuito generosamente al percorso con il prestito di sedici opere di autori italiani attivi tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
I dipinti documentano le tappe più rilevanti dell’affrancamento della ritrattistica dalle regole accademiche di metà Ottocento e testimoniano gli esiti della ricerca degli artisti operanti a Parigi in anni prossimi a quelli dell’impressionismo e di Van Gogh.
Saranno esposti ritratti femminili di alcuni tra i pittori italiani che hanno maggiormente avuto rapporti con la Francia negli anni dell’Impressionismo, come Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Silvestro Lega e Antonio Mancini, i cui volti di donna rivelano un’intensità e una qualità non livellate sull’immagine femminile borghese, elegante e aggraziata, bensì foriera di una nuova visione che apre alle avanguardie del XX secolo.